Le armi della luce
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Libri Moderni

Follett, Ken

Le armi della luce

Abstract: Le armi della luce si svolge tra il 1792 e il 1824, un’epoca di grandissimi cambiamenti in cui il progresso si scontra con le tradizioni del vecchio mondo rurale e il governo dispotico è determinato a fare dell’Inghilterra un potente impero commerciale. A Kingsbridge l’industrializzazione si fa rapidamente strada riducendo alla miseria la maggior parte della popolazione dedita alla manifattura tessile, la principale fonte di reddito della città. La vita di un gruppo di famiglie collegate tra loro viene stravolta dalla nuova era delle macchine, mentre imperversa la guerra con la vicina Francia di Napoleone Bonaparte che giunge alla sua epocale conclusione con la battaglia di Waterloo. Scoppiano le rivolte del pane, gli scioperi e la ribellione contro l’arruolamento forzato nell’esercito. Una coraggiosa filatrice, un ragazzo geniale, una giovane idealista che fonda una scuola per bambini disagiati, un commerciante di tessuti travolto dai debiti del padre, una moglie infedele, un operaio ribelle, un artigiano intraprendente, un vescovo inetto, un ricco imprenditore senza scrupoli sono solo alcuni dei personaggi che animano questa storia indimenticabile.


Titolo e contributi: Le armi della luce / Ken Follett ; traduzione di Annamaria Raffo

Pubblicazione: Milano : Mondadori, 2023

Descrizione fisica: 689 p. ; 23 cm.

Serie: Omnibus

ISBN: 9788804760597

Data:2023

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.), Inglese (lingua dell'opera originale)

Paese: Italia

Serie: Omnibus

Nomi: (Traduttore)

Soggetti:

Classi: 823.91 NARRATIVA INGLESE SEC. 20 (0)

Luoghi: Milano

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2023
  • Target: adulti, generale

Sono presenti 22 copie, di cui 11 in prestito.

Biblioteca Collocazione Inventario Stato Prestabilità Rientra
San Miniato, Mario Luzi NAD 823.91 FOL KIN V SM038-66313 Su scaffale Disponibile
Pontedera, Giovanni Gronchi 823 FOL arm 0010-88558 In prestito 03/06/2024
Bientina 823.914 FOL 0230-12773 In prestito 26/06/2024
Pisa SMS 820 FOLL arm 0250-89192 Su scaffale Disponibile
Cascina 823.9 FOL 0020-34033 In prestito
Terricciola 823.91 FOL 0220-16812 In prestito 03/04/2024
Crespina Narrativa adulti 823.9 FOL 11 0090-408134 In prestito 03/06/2024
Chianni 823.9 FOL 0130-7344 In prestito 15/06/2024
San Giuliano Terme, Bibliocoop 823 FOL 0044-513 In prestito 24/06/2024
Calci 823 FOL 24 0200-15289 In prestito 03/06/2024
Pomarance 823.92 FOL 0140-14638 Su scaffale Disponibile
Ponsacco 823.914 FOL ARM 0110-25067 In prestito 04/07/2024
Buti 823.91 FOL 0190-13759 Su scaffale Disponibile
Cascina 823.9 FOL 0020-34559 In prestito 13/06/2024
Forcoli FORCOLI 823.91 FOL 0410-2759 Su scaffale Disponibile
Lari na 823.914 FOL 17 0070-17832 In prestito 15/06/2024
Peccioli, Fonte Mazzola G 823.91 FOL 0210-11584 In prestito
San Miniato, BiblioCoop NAD 823.91 FOL KIN 5 0041-720 Su scaffale Prestito locale
Pisa, BiblioCoop Cisanello 800 FOLL 0051-179 Su scaffale Disponibile
Castellina Marittima 823.9 FOLLK 4877 Su scaffale Disponibile
Santa Luce 823.9 FOLLK 0330-6667 In prestito
Castelnuovo Val di Cecina 823.92 FOL ARM 0240-3798 In prestito
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Ultime recensioni inserite

(tratto da fattoquotidiano.it)

“Ho chiesto all’intelligenza artificiale di scrivere l’incipit di un romanzo sullo stile di Ken Follett”. Il risultato, letto alla platea dei giornalisti della stampa estera di Londra, è una salsa melensa e straripante di aggettivi. “Evidentemente l’intelligenza artificiale è convinta che io sia uno scrittore di m…”.

Sì, la domanda l’ha digitata proprio lui, l’autore di origine gallese che ha venduto 191 milioni di copie in tutto il mondo e che lo annuncia, orgoglioso, durante la presentazione del suo ultimo romanzo “The Armour of Light”, (in italiano “Le Armi della luce”, edito da Mondadori), uscito in contemporanea mondiale il 26 settembre. Ci sono da affrontare 735 pagine prima di arrivare alla parole “Fine” scritta nell’ultimo mastodontico capitolo della saga partita con “I Pilastri della Terra” nel 1989.

Stesso luogo, Kingsbridge, stessi tormenti, stessi personaggi: il buono, il visionario, tanti cattivi, la donna coraggiosa e i bambini che fanno la fame con gli anziani che muoiono dimenticati in soffitta, mentre tutti gli altri, minori compresi, cercano di raggranellare spiccioli per mangiare brodaglie a base di pane, cipolle e rape (i più fortunati). Le scoperte della rivoluzione industriale, che portano sullo sfondo le battaglie per quella sociale ed il subbuglio armato dalle truppe napoleoniche, sono quel filo rosso che permette di tracciare alcune analogie anche con i giorni nostri.

La crescente richiesta di diritti per gli ultimi che cominciavano ad avere una voce con la creazione dei sindacati, la paura di chi veniva da lontano, di chi parlava un’altra lingua, o di chi portava l’industrializzazione che toglieva posti di lavoro per affidarli alle macchine. Nel romanzo si parla in particolare dei telai di ultima generazione, sospinti dal vapore in grado di accelerare il lavoro dell’uomo, oggi quel motore ha le sembianze dell’Intelligenza Artificiale che risponde ad ogni richiesta.

Ci sono i conflitti sociali ed il distacco tra il popolo affamato e i membri delle élite e del parlamento incapaci di ascoltarli, figuriamoci di rappresentarli, in un parallelo dal sapore controverso. Ken Follett è un grande amante della storia, rivendica che dai suoi libri si impara come le cose sono andate realmente, “non c’è invenzione dietro”, ci tiene a sottolineare, ma solo studio meticoloso.

Insieme alle nozioni accademiche, però, passano inevitabilmente anche la sua idea di futuro ed il desiderio di trasmettere messaggi politici. Troppe le analogie con i nostri tempi per non pensare che non sia così, troppo chiare le sue idee sul tema, soprattutto quando si parla di scenari geopolitici, ed il suo timore per la crescita delle destre, oppure del suo Paese, la Gran Bretagna. Da sempre ostile alla Brexit, Follett davanti ai giornalisti internazionali ammette il suo (ritrovato) sostegno per il partito Laburista inglese, del quale è di nuovo tesserato.

Il giorno prima dell’incontro alla Royal Overseas Legue di Londra, era stato al grande banchetto allestito a Versailles dal presidente francese Macron per re Carlo III. Le battaglie contro il cambiamento climatico, il tentativo della Francia di riallacciare i rapporti con il Regno Unito riscrivendo una nuova forma di adesione all’Unione Europea, così come vorrebbe il partito della sinistra inglese, gli danno speranza. Sì, perché anche in questo quinto capitolo della saga di Kingsbridge, che si chiude con Waterloo e la sconfitta di Napoleone, ci sono due costanti: la trascinante forza delle donne ed il suo intramontabile ottimismo. Uscite dai cliché delle cortigiane assetate di gossip e di intrighi o delle semplici contadine riverse sui campi, Follett scopre che le donne di fine ‘700 sono andate in battaglia con l’esercito inglese per portare munizioni e acqua ai loro soldati, sono state protagoniste delle rivoluzioni sociali del tempo e hanno combattuto contro il carovita al grido di “Pane e Pace”. E poi c’è l’ottimismo: “Sono ottimista – la verità di Follett – perché conosco la storia e la leggo” e ai suoi lettori da anni la racconta minuziosamente galoppando a cavallo di un intero millennio.

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