Vicolo Sant'Andrea 9
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Libri Moderni

Faccon, Manuela

Vicolo Sant'Andrea 9

Abstract: Padova, anni cinquanta. Teresa lavora come portinaia in un palazzo del centro. Dietro un aspetto dimesso e in apparenza insignificante, nasconde un bruciante segreto. Nel dicembre del 1943, quando aveva sedici anni, di ritorno da un incontro sotto i portici di piazza delle Erbe con il garzone di cui è innamorata, assiste all'arresto della famiglia ebrea per cui lavora e da cui è stata istruita e educata alla lettura. Un attimo prima di essere portata via dai soldati, la padrona le affida il suo ultimo nato: Amos, due enormi occhi scuri e una voglia di fragola sulla nuca. Qualcuno però fa la spia, Teresa viene separata a forza dal bambino e per punizione rinchiusa in manicomio. Anni dopo, continua a pensare a quel bambino. Sarà ancora vivo? Che tipo di persona sarà diventato? E fino a che punto dovrà arrivare, lei, per tener fede alla parola data? Presta servizio in casa delle ricche signorine Pozzo, così diverse dall'amorevole signora Levi o dalla famiglia numerosa in cui è cresciuta in campagna, e intanto cerca Amos. Finché un nuovo colpo del destino le offre l'occasione tanto attesa: c'è un impegno da onorare, una verità da consegnare prima che il portoncino di vicolo Sant'Andrea 9 si spalanchi per l'ultima volta e lei sia finalmente libera di ricominciare. Prendendo spunto da vicende storiche e da ricordi d'infanzia, Manuela Faccon costruisce il ritratto di una donna unica e, al tempo stesso, come tante, fragile dentro, ma forte fuori, per gli altri. Un romanzo intimo e intenso sulla dignità al femminile, sui sacrifici che comporta la lealtà, verso il prossimo e verso se stessi. Una voce potente, nuova, ma con una musicalità antica. Anni cinquanta. La portinaia di vicolo Sant'Andrea 9 nasconde un segreto. Ora, finalmente, è arrivato il momento di parlare.


Titolo e contributi: Vicolo Sant'Andrea 9 / Manuela Faccon

Pubblicazione: Milano : Feltrinelli, 2023

Descrizione fisica: 285 p. ; 22 cm

Serie: Narratori

EAN: 9788807035296

Data:2023

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Serie: Narratori

Nomi: (Autore)

Soggetti:

Classi: 853.92 NARRATIVA ITALIANA. 2000- (0) Drammatico <genere fiction> (0)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2023
  • Target: adulti, generale
Testi (105)
  • Genere: fiction

Sono presenti 4 copie, di cui 2 in prestito.

Biblioteca Collocazione Inventario Stato Prestabilità Rientra
Cascina 853.92 FAC 0020-33676 In prestito 06/03/2024
San Giuliano Terme 853 FACM 1 0040-28615 Su scaffale Disponibile
Ponsacco 853.92 FAC VIC 0110-24281 In prestito 04/03/2024
Lorenzana Storici 853 FAC vic 0430-4443 Su scaffale Disponibile
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Vicolo Sant’Andrea 9 (Feltrinelli 2023) è il romanzo d’esordio di Manuela Faccon, la quale dopo essersi laureata in Lingue e letterature straniere moderne, ha conseguito un dottorato di ricerca in Filologia e letteratura. La storia narrata si ispira alle vicende familiari dell’autrice ed è frutto di un lungo e puntiglioso lavoro di ricerca.

“Salvalo. Portalo via. Prenditi cura del mio bambino. Promettimi che non lo abbandonerai”.

Da un gesto compiuto per puro altruismo e generosità, ne scaturisce un altro pieno di odio e di vendetta.

Padova. 9 dicembre 1943.
Durante una retata fascista di ebrei, prelevati a forza dalle loro abitazioni nel ghetto della città per essere deportati, alla giovane Teresa, fedele domestica della famiglia del Prof Giacomo Levi, trattata sempre come una figlia, la padrona affida, insieme a una piccola scatola di legno intarsiato, il più piccolo dei suoi tre figli maschi, Amos, nato da poche settimane, che ha una voglia di fragola sulla nuca.
Teresa, terrorizzata da questa grande responsabilità, si rifugia nel casolare dove vive la sua famiglia, in via dell’Argine destro. Qui, per alcuni mesi, il bambino viene nascosto e accudito in una stalla, grazie a una rete di solidarietà femminile.
Ma un brutto giorno di primavera, qualcuno fa la spia e il maresciallo Attilio Pozzo si vendica spietatamente sulla povera Teresa, che ha solo sedici anni e ha tutta una vita da vivere. Pozzo abusa senza pietà del proprio potere, la ragazza viene fatta rinchiudere in manicomio, insieme ad altre sventurate come lei, prigioniere per punizione e per essere rese inoffensive.

Gravissimo il torto che subisce Teresa, anima buona e sofferente, la quale capisce che agli occhi dei medici lei e le sue compagne di sventura, non sono più considerate come esseri umani, con emozioni e sentimenti. Trascorsi quattro terribili anni, Teresa, che ha conservato l’innocenza e la dignità, fatta uscire dal nosocomio ritorna nel mondo. È giunto il momento di trovare un senso, un motivo per tirare avanti, per non soccombere al dolore. Teresa deve ritrovarsi e per farlo deve ritrovare Amos.
Le signorine Pozzo le offrono un impiego di governante e di portinaia presso il loro palazzo, sito in vicolo Sant’Andrea 9.

Dieci anni dopo, nel dicembre del 1958, Teresa viene licenziata, ma prima di lasciare l’alloggio insieme alla sua poca roba, più che altro riviste e libri, tra i quali il romanzo di Sibilla Aleramo Una donna (donatole da Anna Levi), c’è ancora un impegno da onorare e una verità da portare finalmente alla luce.

Teresa accarezzò la piccola scatola che conteneva il suo segreto.

Prendendo spunto da vicende storiche e familiari, la figura di Teresa è ispirata alla zia Maria, l’autrice compone un’avvincente storia di dignità e coraggio.
Nessuno può immaginare cosa significa trascorrere quattro anni in mezzo alle isteriche, alle alienate, alle maniache o in mezzo ad altre donne come Teresa, la cui unica colpa era non essersi piegate alle prepotenze di un uomo.

La portinaia di vicolo Sant’Andrea 9 aveva pagato cara la promessa fatta alla signora Levi. Cercare di salvare Amos l’aveva privata della giovinezza, della libertà, dell’amore nell’Italia degli anni Cinquanta, dove l’emancipazione femminile era ancora un miraggio. Quando si arriverà a comprendere che “l’uomo è libero”, e che quindi “nessun uomo può sopraffarne un altro?”.

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