I  dolori del giovane Werther
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Libri Moderni

Goethe, Johann Wolfgang

I dolori del giovane Werther

Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1774 scatenando uno strabiliante clamore tra il pubblico, I dolori del giovane Werther divenne ben presto un oggetto di culto che non solo produsse una infinità di imitazioni in campo letterario, ma diede anche origine tra i giovani a una nuova moda nel costume e nei comportamenti. L'incostanza e la mutevolezza di Werther, il suo insaziabile appetito di felicità e bellezza, ma anche il tedio per l'esistenza e l'angoscia per l'instabilità dei propri sentimenti, fecero del romanzo una delle piú eclatanti espressioni della sensibilità moderna. Il giovane protagonista dalla marsina azzurra e il panciotto giallo divenne cosí una delle prime espressioni del preromanticismo.


Titolo e contributi: I dolori del giovane Werther / Johann Wolfgang Goethe ; a cura di Giuliano Baioni ; note al testo di Stefania Sbarra

Pubblicazione: Torino : Einaudi, c1998

Descrizione fisica: XLVI, 285 p. ; 20 cm

Serie: ET Classici ; 501

ISBN: 88-06-17777-X

Data:1998

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Serie: ET. Classici ; 501
Nota:
  • Tit. orig.: Die leiden del jungen Werther
  • importato da /opt/bmw2/home/bibliolandia4/import/peccioli.iso recno 1493

Nomi: (Curatore [Editor])

Classi: 833.6 NARRATIVA TEDESCA. 1750-1830 (0)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: date di pubblicazione e copyright/privilegio
  • Data di pubblicazione: 1998

Sono presenti 1 copie, di cui 0 in prestito.

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Esistono alcuni libri in cui si fa fatica a capire, o a realizzare, chi sia in effetti il vincitore o il vinto. Alle volte ci troviamo difronte ad un prodigioso caso di dualità. Penso che sia esattamente il caso di questo libro. Gli ingredienti sono un giovane, una giovane e l’amore. Cosa potrebbe andare storto? Nella società settecentesca TUTTO! L’onore, gli interessi, l’estrazione sociale e le ideologie sono determinanti in questo gioco precario. Werther è un nobile di una nobiltà non riconosciuta: quella d’animo. Per me è un vincitore, in assoluto. Un grande classico che consiglio a tutti.

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