Community » Forum » Recensioni

Un inganno di troppo
0 1
Coben, Harlan

Un inganno di troppo

Milano : Longanesi, 2023

Abstract: Maya Burkett è appena rientrata a casa dal funerale del marito, Joe, il grande amore della sua vita, brutalmente ucciso a Central Park pochi giorni prima. È in quel momento che la sua migliore amica le regala un portafoto digitale, un oggetto in apparenza tanto innocuo quanto inutile, che in realtà contiene una telecamera nascosta. Secondo Maya è una precauzione eccessiva. In fondo non ha motivo di dubitare della babysitter, Isabella, legatissima alla piccola Lily. O forse sì? Passano poche ore quando, mentre controlla la registrazione del giorno precedente, Maya vede la sua splendida bambina di due anni giocare tranquilla e sorride, subito rassicurata. Ma all'improvviso un uomo entra nell'inquadratura. Maya non fa nemmeno in tempo a rendersi conto di cosa sta succedendo quando l'uomo si volta, davanti alla telecamera. E il cuore di Maya si ferma. Sì, perché lei conosce benissimo quel viso e sa che è semplicemente impossibile che quell'uomo sia lì, visto che è suo marito. Maya, ex pilota delle operazioni speciali in Iraq, in guerra ha visto di tutto, eppure ora non riesce a credere ai propri occhi. Ma la domanda è: dovrebbe crederci? La risposta è sepolta negli inganni e nei segreti del suo passato, e soltanto facendo i conti con quelli potrà scoprire una verità inconcepibile su suo marito, e su sé stessa.

94 Visite, 1 Messaggi
Davide Ricci
1047 posts

Se amate il thriller psicologico made in USA, abbiamo una sorpresa per voi! Parleremo infatti di “Un inganno di troppo”, il nuovo romanzo di Harlan Coben edito in Italia da Longanesi. Nato nel New Jersey nel 1962, Coben è uno dei maggiori esponenti del thriller internazionale. Ha all’attivo 34 romanzi che hanno venduto 80 milioni di copie in tutto il mondo, e molti di essi hanno avuto adattamenti cinematografici. Malgrado la prolificità e la grande popolarità, questo autore continua a regalarci delle narrazioni di grande qualità, e il libro che recensiamo oggi ne è certamente l’ennesima prova.

La trama: Maya Burkett, la protagonista del libro ha da poco assistito al funerale di suo marito. Due rapinatori li hanno aggrediti durante una passeggiata a Central Park e hanno spento la vita di Joe a colpi di revolver. Un’amica le regala un portafoto digitale, con una telecamera nascosta, per tenere d’occhio sua figlia Lily mentre è in compagnia della babysitter. Fin qui niente di strano, una normale misura di sicurezza, se non che in una registrazione Maya vede qualcosa di impossibile: suo marito Joe, che ha visto morto e sepolto, entra nel campo della telecamera e accarezza sua figlia.

Maya non è certo una fanciulla indifesa, ha pilotato elicotteri da combattimento in Siria, colleziona armi e si esercita regolarmente al poligono di tiro, ma l’evento la mette a dura prova. Di lì a poco, infatti la registrazione sparisce nel nulla, lasciando lei e le persone che le sono vicine nel dubbio: suo marito è ancora vivo, o lei sta semplicemente impazzendo? Per risolvere il mistero, Maya dovrà scavare nei segreti della facoltosa famiglia di Joe, ma anche nel suo passato. Perché ha abbandonato l’esercito? Perché di notte sente ancora il rumore dei rotori degli elicotteri, degli spari e delle urla dei soldati? Perché la morte si ostina a seguirla?

Le 350 pagine di “Un inganno di troppo” non vi daranno tregua, con continui colpi di scena e rivolgimenti di prospettiva. Come spesso accade con Harlan Coben, alla base del racconto c’è un’idea potente e paradossale. Se in The Stranger c’era uno straniero capace di rivelare i segreti più intimi e imbarazzanti dei propri interlocutori, qui abbiamo una vedova che vede il fantasma di suo marito attraverso una telecamera nascosta. Partendo da questo trauma, la penna di Coben scandaglia con maestria i meandri dell’animo umano, facendo emergere i chiaro-scuri dei vari personaggi, che risultano forse non indimenticabili, ma straordinariamente tridimensionali, intessuti di vita quotidiana, di insicurezze e paure. Lo stile di scrittura è freddo, piuttosto neutro se vogliamo, ma anche estremamente accurato nel descrivere dinamiche quotidiane, che risultano famigliari e convincenti per il lettore.

Attraverso la passione della protagonista per le armi da fuoco, l’autore riesce anche a parlare di attualità, proponendo una riflessione di tipo sociologico sul Secondo Emendamento, che permette ai cittadini americani di detenere e portare armi in nome della libertà, ma che è anche alla base di tanti incidenti e sparatorie.

“Un inganno di troppo”, in sintesi, è un ottimo thriller, che mantiene le sue promesse e che saprà anche sorprendervi nel finale, con una chiusura piuttosto inattesa e ben congegnata… Buona lettura!

  • «
  • 1
  • »

3976 Messaggi in 3591 Discussioni di 392 utenti

Attualmente online: Non c'è nessuno online.