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VICOPISANO- LOTTA ANTI MAFIA: RICORDIAMO PEPPINO IMPASTATO

DVD

"I cento passi" un film di Marco Tullio  Giordana

Cinisi, un paese siciliano come tanti: schiacciato fra mare e roccia, a pochi passi dall’aeroporto, fondamentale per il traffico della droga. Qui si consuma la storia di Peppino Impastato, ribellatosi al padre mafioso e alla cultura del silenzio. Peppino viene portato in società dal padre che aspira per lui al destino di un capo. Ma qualcosa di quel mondo che ha tutta l’apparenza di normalità non lo convince. Cento passi separano la casa di Peppino da quella di Tano Badalamenti, il boss di Cinisi. Ma quei cento passi Peppino non li vuole fare. Non è un film sulla mafia, non appartiene al genere. E’ piuttosto un film sull’energia, sulla voglia di costruire, sull’immaginazione, sulla felicità di un gruppo di ragazzi che hanno osato guadare l cielo e sfidare il mondo nell’illusione di cambiarlo.

I libri per conoscere la storia di Peppino Impastato:

"9 maggio '78: il giorno che assassinarono Aldo moro e Peppino Impastato" di Carmelo Pecora

9 maggio '78. A Roma le Brigate Rosse uccidono Aldo Moro. In Sicilia la mafia uccide Peppino Impastato. Questo è il racconto di quelle ventiquattr'ore dalla voce di un giovane poliziotto siciliano di appena diciannove anni, sbattuto dal caso sul palcoscenico della storia. Una voce che s'insinua nella prigione del popolo, tra la gente di Cinisi, in mezzo alla folla che si accalca intorno alla Renault rossa, in via Caetani. E che cerca - nell'intreccio tra la morte di Moro e Impastato e la sua vita appena sbocciata - il senso profondo di una delle giornate più tristemente memorabili della nostra storia.

 

"Resistere a Mafiopoli: la storia di mio fratello Peppino Impastato" di Giovanni Impastato e Franco Vassia

"La mafia era sempre stata di famiglia per noi, interna alla nostra casa, così abituale da non farsi notare; ma, con l'omicidio dello zio, d'improvviso diventava una forma spaventosa, sconosciuta e falsamente benevola. La mafia non ha avuto il minimo scrupolo a sconvolgere i nostri affetti e i nostri sentimenti. La nostra famiglia si sfaldava e, a peggiorare le cose, avrebbe contribuito anche un atteggiamento che, fino ad allora, ci era sconosciuto. Cominciarono problemi nei rapporti familiari, soprattutto per la reazione di Peppino che da allora cominciò a chiedersi in che famiglia e in che mondo vivesse. Sono stati tempi molto difficili. Almeno agli inizi, sembrava impossibile poterci liberare da quell'oppressione mafiosa, toglierci dalla testa quel velo di falsità che ricopriva anche la nostra casa. Ci siamo riusciti pagando un prezzo altissimo ma con un risultato straordinario che oggi possiamo rivendicare con pieno merito: quello di essere tornati a vivere come persone libere che sono riuscite a far capire che in Sicilia è possibile resistere contro lo strapotere della mafia."

Giovanni Impastato

Graphic Novel

"Peppino Impastato: un giullare contro la mafia" di Marco Rizzo e Lello Bonaccorsi

Dai microfoni di Radio Aut, con l'arma tagliente della satira, poche settimane prima del suo assassinio Peppino Impastato attacca ancora una volta i mafiosi di Cinisi, e in particolare il terribile boss Tano Badalamenti. La sua storia è ora a fumetti, dalle reazioni degli abitanti di Cinisi e dalle testimonianze inedite di amici e parenti, ecco il ritratto del giovane Peppino: amico sincero in prima linea nella lotta alla mafia, fonte di ispirazione continua ed esempio di impegno civile per i più giovani, figlio coraggioso che ha rinunciato al retaggio mafioso della famiglia, seccatura da levare di mezzo il prima possibile, nell'interesse dei mafiosi e dei politici locali.

 

Libro + DVD

"ONDA PAZZA: otto trasmissioni satirico-schizzofreniche" Peppino Impastato e la redazione di Radio AUT.                                                        A cura di Guido Orlando e Salvo Vitale

Dopo aver militato in diversi gruppi e partiti della sinistra extraparlamentare e sull'onda delle radio libere, che nel 1977 spinte dal movimento fiorivano in tutta Italia, Peppino Impastato fonda, assieme a un gruppo di compagni, Radio Aut, per proporre controinformazione e denuncia: "Aut" come autonoma (da Autonomia Operaia) e, rifacendosi alla pronuncia dell'inglese out, fuori dagli schemi comunicativi imposti dal potere. La trasmissione più significativa è "Onda Pazza", da cui il titolo del libro, e ha come epicentro la denuncia esplicita della mafia e delle sue connessioni politiche utilizzando un'arma non convenzionale: lo sberleffo. Nel DVD allegato al libro, le otto puntate con la viva voce di Peppino Impastato, l'ultima delle quali registrata poco prima del suo assassinio.

 

Pubblicato il 11-05-2011

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