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FUMETTO PER TUTTE LE ETà

"Persepolis" di Marjane Satrapi

Persepolis non è solo il primo fumetto iraniano ma è anche un romanzo di formazione che testimonia come la gente comune riesce a sopravvivere alla repressione politica e alla guerra. Una bambina di Teheran ci accompagna dalla propria infanzia all'adolescenza, mentre crolla il regime della Scià, trionfa la rivoluzione islamica, scoppia la guerra con l'Iraq. Attraverso gli occhi di Marjane, figlia unica di genitori progressisti, e della sua famiglia, prende forma l'accumularsi di tutte quelle vicende che trascinano un paese moderno in un regime fondamentalista.

 

 

 

 

LIBRO PER RAGAZZI (12-18 ANNI)

"Jack Frusciante è uscito dal gruppo" di Enrico Brizzi

Questo romanzo, scritto da un autore diciannovenne, racconta il mondo sommerso e inquieto dei giovani nati nella seconda metà degli anni Settanta ed è una specie di "affresco italiano" sul passaggio dall'adolescenza all'età adulta. Il protagonista è un diciassettenne che ama i Pistols e i Red Hot Chili Peppers e, soprattutto, una ragazza che frequenta il suo stesso liceo.

 

 

 

 

 

LIBRO PER ADULTI

 "L'educazione siberiana" di Nicolai Lilin

Cosa significa nascere, crescere, diventare adulti in una terra di nessuno, in un posto che pare fuori dal mondo? Pochi forse hanno sentito nominare la Transnistria, regione dell'ex Urss autoproclamatasi indipendente nel 1990 ma non riconosciuta da nessuno Stato. In Transnistria, ai tempi di questa storia, la criminalità era talmente diffusa che un anno di servizio in polizia ne valeva cinque, proprio come in guerra. Nel quartiere Fiume Basso si viveva seguendo la tradizione siberiana e i ragazzi si facevano le ossa scontrandosi con gli "sbirri" o i minorenni delle altre bande. Lanciando molotov contro il distretto di polizia, magari: "Quando le vedevo attraversare il muro e sentivo le piccole esplosioni seguite dalle grida degli sbirri e dai primi segni di fumo nero che come fantastici draghi si alzavano in aria, mi veniva da piangere tanto ero felice". La scuola della strada voleva che presto dal coltello si passasse alla pistola. "Eravamo abituati a parlare di galera come altri ragazzini parlano del servizio militare o di cosa faranno da grandi". Ma l'apprendistato del male e del bene, per la comunità siberiana, è complesso, perché si tratta d'imparare a essere un ossimoro, cioè un "criminale onesto". Con uno stile intenso ed espressivo, anche in virtù di una buona ma non perfetta padronanza dell'italiano, a tratti spiazzante, con una sua dimensione etica, oppure decisamente comico, Nicolai Lilin racconta un mondo incredibile, tragico, dove la ferocia e l'altruismo convivono con naturalezza. 

Pagina a cura di Silvia Bellucci

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato il 04-03-2011

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